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Deposito temporaneo rifiuti…questo perfetto sconosciuto

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Nell’ambito delle mie attività professionali quando mi interfaccio con dei nuovi clienti, durante lo screening iniziale,  una delle mie prime richieste è quella di poter visionare il deposito temporaneo.

Le risposte che ottengo sono le più disparate, ed anche le espressioni del viso di fronte a questa domanda sono molto varie.

Ciò che ne ho concluso negli anni è che spesso i produttori di rifiuti speciali credono di adempiere ai propri obblighi semplicemente stipulando (quando accade) un contratto con un trasportatore “tutto fare” per “smaltire” i propri rifiuti.

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Certificato di approvazione ADR

Pubblicato il Lascia un commentoPubblicato in ADR (Accord Dangereuse Routiers)

La conformità dei veicoli EX/II, EX/III, FL e AT e MEMU con le prescrizioni del capitolo 9 ADR, deve essere attestata mediante un certificato di approvazione (certificato di approvazione ADR) rilasciato dall’autorità competente del paese d’immatricolazione per ogni veicolo la cui visita risulta soddisfacente o chi è stato oggetto del rilascio di una dichiarazione di conformità alle prescrizioni del capitolo 9.2.

Un certificato di approvazione rilasciato dall’autorità competente di una Parte contraente per un veicolo immatricolato sul territorio di questa Parte contraente deve essere accettato durante la sua durata di validità dalle autorità competenti delle altre Parti contraenti.

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E’ possibile affidare a terzi la gestione del deposito temporaneo dei rifiuti?

Pubblicato il Lascia un commentoPubblicato in Deposito Temporaneo

La gestione del deposito temporaneo dei rifiuti è di fatto una deroga alla disciplina dettata dal D.Lgs 152/2006 (il cosidetto Codice Ambientale) e riservata ai soli produttori iniziali di rifiuti speciali, se ovviamente gestito secondo i dettami della normativa.

Per quale motivo un produttore di rifiuti dovrebbe avere interesse nell’affidare la gestione degli stessi ad un soggetto terzo?

Le ragioni dell’interesse stà proprio nella gestione del deposito temporaneo dei rifiuti, cosa che per alcuni “produttori” sembra non creare preoccupazioni, quando invece avrebbero buoni motivi per iniziare seriamente a preoccuparsene, maggiormente nei casi di produzione di rifiuti pericolosi.

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Decreto 9 marzo 2017, n. 68 – modalita’ di prestazione delle garanzie finanziarie da parte dei produttori di apparecchiature elettriche ed elettroniche

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Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. Regolamento concernente le modalita’ di prestazione delle garanzie finanziarie da parte dei produttori di apparecchiature elettriche ed elettroniche ai sensi dell’articolo 25, comma 1, del decreto legislativo 14 marzo 2014, n. 49.

(GU n.122 del 27-5-2017)

IL MINISTRO DELL’AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE
di concerto con IL MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO e IL MINISTRO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

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La logistica delle merci pericolose

Pubblicato il Lascia un commentoPubblicato in ADR (Accord Dangereuse Routiers)

Una interpretazione restrittiva delle norme ADR può condurre ad una sottovalutazione dei rischi lungo la catena logistica

Le norme che riguardano le merci pericolose si riferiscono al trasporto su strada (ADR), quindi nella gestione del magazzino – comunque sia – è “tuttapposto”?

L’accordo che disciplina il trasporto delle merci pericolose su strada (ADR) – di cui abbiamo già parlato in più occasioni e del quale continueremo a parlare – ha per riferimento l’attività logistica nel suo complesso, includendo la gestione della merce in magazzino.

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MUD 2017. Chi può presentare la comunicazione semplificata?

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I soli soggetti che producono, nella propria Unità Locale, non più di 7 rifiuti per i quali sono tenuti a presentare la dichiarazione e, per ogni rifiuto, utilizzano non più di 3 trasportatori e 3 destinatari finali possono presentare il Modello Unico di Dichiarazione Ambientale, su supporto cartaceo, tramite la Comunicazione Rifiuti Semplificata riportata in Allegato 2 al DPCM.
Come va presentata la comunicazione semplificata

La Comunicazione Rifiuti semplificata deve essere compilata utilizzando la modulistica cartacea disponibile sul sito mud.ecocerved.it oppure attraverso la nuova procedura di compilazione disponibile sul sito di Ecocerved. In questo caso il dichiarante inserirà i dati tramite apposita applicazione web e poi stamperà la Comunicazione. Le Comunicazioni Semplificate devono essere spedite alla Camera di commercio competente per territorio all’interno di apposito plico sul quale devono essere riportati i dati identificativi della dichiarazione come da schema riportato nell’Allegato 6; ogni plico deve contenere la relativa attestazione di versamento dei diritti di segreteria. La Camera di commercio competente è quella nel cui territorio ha sede l’unità locale cui la dichiarazione si riferisce. La presentazione alla Camera di commercio deve avvenire mediante spedizione postale a mezzo di raccomandata senza avviso di ricevimento.
Scadenza

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